Attaccante ruandese squalificato per doppia identità

[db] Il CAF ha emesso una squalifica di durata indefinita contro l’attaccante del Ruanda Daddy Birori. La ragione è che Birori ha partecipato a competizioni calcistiche sotto due nomi differenti e con due passaporti differenti. La problematica dell’identità è sorta dopo un esposto da parte della nazionale del Congo Brazzaville dopo la gara di andata del secondo turno delle qualificazioni di Coppa d’Africa (i congolesi vinsero 2-0, ma nella gara di ritorno persero 2-0 e vennero eliminati ai rigori).

Daddy Birori, nato il 12 dicembre 1986 a Kinshasa, passaporto PS0234143 emesso il 2 settembre 2009, giocherebbe per la squadra congolese AS Vita Club sotto l’identità di Etekiama Taddy Agiti, nato il 13 dicembre 1990, secondo quanto denunciato dalla Fécofoot (Fédération du Congo de Football). L’attaccante si era rivelato decisivo sia per la nazionale sia per il suo club: sotto il nome di Daddy Birori aveva segnato una tripletta contro la Libia al primo turno di qualificazione, mentre sotto il nome di Etekiama Taddy ha segnato quattro reti importanti, tre delle quali su rigore, durante la campagna di CAF Champions League del Vita Club di Kinshasa.

Nel turno preliminare il Vita Club si era imposto in casa per 3-1 contro i nigeriani Kano Pillars: una rete in apertura della gara di ritorno rese il divario di tre reti troppo ripido da recuperare per i nigeriani, che vinsero 2-1 l’incontro, perdendo 4-3 nel punteggio aggregato. La gara successiva contro gli zimbabuani Dynamos fu decisa da un’unica rete in due partite: un rigore di Etekiama, appunto. Nella fase a gironi Etekiama ha segnato due reti su rigore all’al-Hilal Omdurman (Sudan), guadagnando alla sua squadra quattro punti: in Sudan il Vita Club, in svantaggio 1-0, pareggiò a due minuti dalla fine; in Congo, sull’1-1, Etekiama trasformò un rigore contestatissimo al settimo minuto di recupero. Il Vita Club ha appena conquistato la qualificazione alle semifinali di CAF Champions League.

Vincent Degaule Nzamwita, presidente della Ferwafa, la federcalcio ruandese, ha spiegato che non ci saranno conseguenze per il Ruanda, qualificatosi per il gruppo A contro Nigeria, Sud Africa e Sudan: “Per quel che ci riguarda, Birori ha giocato per gli Amavubi (il soprannome della nazionale ruandese n.d.a.) sotto il nome Daddy Birori e questo non ha effetti sulla nostra campagna che comincerà il prossimo mese. Non possiamo realmente controllare quel che avviene tra noi e il club per cui gioca”. Non è chiaro se ci saranno invece conseguenze per il club.

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