Egitto: il presidente dello Zamalek scampa a un tentativo di assassinio

[db] Mortada Mansour, presidente dello Zamalek, una delle due principali squadre di calcio del Cairo, è sopravvissuto a un tentativo di assassinio domenica mattina, mentre lasciava la sede del club. Due dipendenti della squadra sono stati feriti. Il presidente dello Zamalek sostiene che dietro al tentativo di assassinio ci siano gli ultrà del suo stesso club. Mansour ha raccontato: “Alle tre del mattino ero in piedi di fronte al cancello del club, dopo l’installazione di telecamere di sicurezza sopra al cancello. Quando mi sono diretto alla mia macchina, assalitori ignoti hanno iniziato a sparare, ferendo un giornalista, un avvocato e un dipendente del club che si trovavano vicino all’automobile. Ho guidato velocemente verso la stazione di polizia di Agouza. I criminali hanno continuato a sparare all’auto e poi sono scomparsi”.

Mansour, un avvocato, è un personaggio molto controverso nel calcio egiziano. Rieletto presidente dello Zamalek lo scorso marzo, è stato criticato dagli Ultras White Knights dopo la sua decisione di esonerare l’allenatore Mido e richiamare Hossam Hassan, sotto cui si è consumata definitivamente l’eliminazione dei Cavalieri Bianchi dalla CAF Champions League. A inizio mese Mansour aveva detto alla stampa che la sicurezza del club sarebbe presto stata armata. Tramite Facebook, gli Ultras White Knights hanno risposto alle accuse di Mansour: “Stai attaccandoci per completare il tuo piano di sradicare la gioventù e dare il semaforo verde per ucciderli al cancello del loro club, sostenendo di difenderti da sabotatori e teppisti”.

Negli scorsi mesi Mansour aveva fatto scalpore per aver dichiarato che il portiere del Degla Essam el-Hadary ricorreva a “geni e spiriti” per proteggere la sua porta e di aver fatto una grande prestazione contro lo Zamalek grazie all'”aiuto dei suoi piccoli demoni” e per essersi scagliato contro i suoi giocatori sostenendo che metà di loro fossero “abbastanza buoni solo per una squadra di calcio femminile”. In aprile Mortada Mansour si era candidato alle elezioni presidenziali egiziane, ritirandosi meno di una settimana dopo e dichiarando di aver ricevuto da Dio un segno che Abdel-Fattah el-Sisi avrebbe vinto la consultazione.

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