CAF Champions League: Mazembe – Vita a reti bianche, l’Espérance evita l’ultimo posto (video)

[db] Il TP Mazembe mantiene la vetta, l’Espérance evita il fondo classifica: questi i responsi delle ultime due gare della fase a gironi di CAF Champions League disputate questo weekend. Con le quattro semifinaliste già definite (le congolesi TP Mazembe e AS Vita Club, la tunisina CS Sfaxien e l’algerina ES Sétif), restavano solo gli accoppiamenti di semifinale e le classifiche dei gironi da finalizzare.

SEMIFINALI (andata 19-21 settembre; ritorno 26-28 settembre)

ES Sétif – TP Mazembe
AS Vita Club – CS Sfaxien

AS VITA CLUB – TP MAZEMBE 0-0
Stade Tata Raphaël, Kinshasa
Arbitro: Rajindraparsad Seechurn (Mauritius)

Il derby tra le due congolesi, il Vita Club di Kinshasa e il TP Mazembe di Lubumbashi, aveva causato apprensione: solo trentamila dei cinquantamila posti a sedere dello stadio Tata Raphaël di Kinshasa erano stati messi in vendita per paura che si replicasse quanto avvenuto in occasione dell’ultimo scontro tra le due squadre nella capitale congolese. Dopo alcune schermaglie tra tifosi e polizia, il lancio di fumogeni da parte delle forze dell’ordine aveva gettato nel panico le curve e il tumulto aveva causato quindici vittime.

Parte dell’attenzione era anche sul Vita Club, alla prima uscita dopo lo scoppio del caso Etekiama, dal nome del giocatore squalificato perché in possesso di due identità diverse con cui giocava nella squadra congolese e nella nazionale del Ruanda. Vani i ricorsi di al-Hilal Omdurman e Zamalek: il CAF ha stabilito che il club non ha avuto responsabilità nell’accaduto e non ha quindi applicato alcuna sanzione alla squadra, che deve quattro dei suoi undici punti nel girone – tutti contro i sudanesi dell’al-Hilal – a due rigori di Etekiama.

Il big match tra le congolesi si è concluso a reti bianche, con i portieri Robert Kidiaba (TP Mazembe) e Nelson Lukong (Vita Club) entrambi in forma smagliante. Nel primo tempo grande dominio del TP Mazembe, a più riprese pericoloso con Joël Kimwaki, Adama Traoré e Yaw Frimpong, mentre nei minuti finali è il Vita Club ad avere tre occasioni di chiudere la partita in zona Cesarini. Avendo vinto (1-0, gol di Mbwana Samatta) la gara di andata il TP Mazembe si qualifica come prima squadra del girone grazie agli scontri diretti: affronterà in semifinale gli algerini dell’ES Sétif.

Classifica gruppo A: TP Mazembe 11 (4); AS Vita Club 11 (1); al-Hilal Omdurman 7; Zamalek 4.
* tra parentesi i punti guadagnati negli scontri diretti in caso di parità

ESPÉRANCE DE TUNIS – AL-AHLY BENGASI 1-0
Stade Olympique de Radès, Radès
Arbitro: Janny Sikazwe
Gol: 25′ st rig Jerbi

Primo risultato positivo per l’Espérance de Tunis di Khaled Ben Yahia, recentemente subentrato al francese Sébastien Desabre alla guida tecnica dei Sang et Or. Grazie a un gol su rigore di Seifeddine Jerbi procurato da Iheb Mbarki, i tunisini hanno la meglio sull’al-Ahly di Bengasi, squadra della Libia in cui i recenti scontri hanno portato alla sospensione del campionato e alla rinuncia a ospitare la Coppa d’Africa del 2017. Soprattutto, l’Espérance evita l’ultimo posto del girone, dovendo già affrontare l’ignominia di non disputare, per la prima volta dal 2009, le semifinali di CAF Champions League.

La crisi dell’Espérance è stata analizzata dal sito Afrik Foot, che ha definito i Sang et Or un colosse aux pieds d’argile: oltre al fallimento continentale, la squadra è sotto i riflettori puntati per un avvio di campionato tutt’altro che esaltante che ha visto la squadra di Tunisi raccogliere solo un punto in due gare contro due squadre non irresistibili come Hammam-Lif e Kairouan. Afrik Foot sostiene che la crisi sia innanzitutto responsabilità della dirigenza (il presidente della sezione calcio Riadh Bennour si è dimesso a metà mese e il presidente della polisportiva Hamdi Meddeb ha annunciato di voler lasciare a settembre), che ha minato le prestazioni dell’Espérance con un’eccessiva instabilità in panchina. Ben Yahia è infatti il secondo cambio di allenatore in pochi mesi dopo l’esonero di Ruud Krol.

Dall’altra parte, la squadra giallorossa ha dovuto affrontare anche la scadenza di diversi contratti, al termine dei quali hanno lasciato il club diversi giocatori, tra cui il capitano Khalil Chemmam, Iheb Msakni (fratello del più famoso Youssef) e l’ex Red Bull Salisburgo Mejdi Traoui. Di fronte a tante partenze e a degli evidenti problemi di gestione dei contratti in scadenza, l’unico colpo di mercato della prestagione Sang et Or è stato quello di Mohamed Ali Yâakoubi, difensore centrale del Club Africain. Nonostante ci siano dei talenti indiscussi come il terzino ghanese Harrison Afful, il portiere Moez Ben Cherifia, il trequartista Oussama Darragi e l’attaccante Ahmed Akaïchi, secondo Afrik Foot l’Espérance sta attendendo da anni un grande goleador.

Classifica gruppo B: CS Sfaxien 11; ES Sétif 10; Espérance de Tunis 7; al-Ahly Bengasi 4.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s