Nigeria di nuovo nel caos

[db] Sempre più caotica la situazione della federcalcio nigeriana, dopo l’incendio avvenuto alla Glass House settimana scorsa e dopo che le forze dell’ordine hanno nuovamente arrestato, due giorni fa, il presidente federale Aminu Maigari insieme al Segretario Generale e a un altro membro della NFF, sospettati di malversazioni finanziarie. Il presidente della federcalcio doveva presiedere un congresso riconosciuto dalla FIFA per definire le modalità di elezione del futuro comitato esecutivo della Nigeria Football Federation (NFF).

Il ministro dello Sport Tommy Danagogo, che ha insistito perché le votazioni avessero luogo, ha annunciato che Maigari ha lasciato il suo posto di presidente della NFF. Maigari era già stato destituito dopo la Coppa del Mondo, ma la sospensione della Nigeria dal calcio internazionale per via del divieto FIFA di ingerenze politiche avevano portato il governo a un repentino retro-front. Nove giorni fa, la FIFA era stata costretta nuovamente a forzare il ritorno di Maigari.

L’assemblea elettiva si è comunque riunita e ha eletto, a maggioranza di 29 voti contro 27, Christopher Giwa come nuovo presidente federale contro il vicepresidente uscente Mike Umeh. Una parte dei membri della NFF non riconoscono però il voto, non svoltosi secondo i regolamenti della federazione, e chiedono una nuova assemblea per il 4 settembre.

Ora la Nigeria rischia, alla vigilia degli incontri di qualificazione alla Coppa d’Africa, una nuova sospensione da parte della FIFA. Secondo le regole della FIFA, le associazioni che fanno parte della confederazione internazionale devono gestire i propri compiti “indipendentemente e senza l’influenza di terze parti”.

Continua intanto la telenovela tra la NFF e il CT Stephen Keshi, che attende da settimane un nuovo accordo e che solo pochi giorni fa aveva dichiarato a BBC Sport di non avere più intenzione di attendere la NFF: “Le discussioni sul nuovo contratto non dovrebbero più trascinarti. Non posso più attendere, la NFF non è seria. Sono andato avanti, posso solo augurare al paese il meglio per il futuro”. Keshi aveva inoltre commentato: “C’è una partita nel giro di due settimane, ma nessuno ci pensa e, allo stesso tempo, si aspettano che tu vinca. Comprendo l’attuale crisi […] ma la nazionale non dovrebbe soffrirne in un momento così cruciale” e aveva concluso dicendo di aver rifiutato sette proposte da altrettante squadre nazionali in attesa di una conferma da parte della NFF.

Alla fine, Keshi ha accettato un interim per le prime due partite di qualificazione, contro il Congo e il Sud Africa, dichiarando che, quando si sarà calmata la situazione e dopo i due incontri, ci sarà l’occasione di sedersi e discutere il nuovo contratto.

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