Caso Etekiama: bocciato il ricorso del Ruanda

[db] Il CAF ha bocciato l’appello del Ruanda sul caso Etekiama e confermato la squalifica degli Amavubi dalle qualificazioni di Coppa d’Africa. Il Ruanda era stato punito per aver schierato in campo un giocatore in possesso di una doppia identità: sotto il nome di Taddy Etekiama Agiti giocava per la squadra congolese del Vita Club, sotto il nome di Daddy Birori vestiva la maglia della nazionale. Il CAF aveva sospeso il giocatore a tempo indefinito e squalificato il Ruanda dalle qualificazioni di Coppa d’Africa, sostituendolo nel gruppo A con il Congo Brazzaville che gli Amavubi avevano battuto nel secondo turno. Un precedente reclamo riguardo l’identità del giocatore era stato inoltrato anche dalla Libia, ma era stato rigettato per mancanza di prove.

Secondo la Corte d’Appello del CAF, riunitasi il 27 agosto 2014, il Ruanda avrebbe infranto l’articolo 41 delle regole della Coppa d’Africa, che stabiliscono che “ogni squadra che abbia commesso frode sull’identità di un giocatore per le qualificazioni e/o abbia impiegato un giocatore squalificato, perderà la partita e sarà eliminata dalla competizione”. Il CAF ha stabilito che Daddy Birori e Taddy Etekiama Agiti sono la stessa persona e che, secondo la documentazione in possesso della Corte, era evidente che la federcalcio ruandese fosse al corrente della doppia identità.

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