Regine d’Africa: In Amore e in Guerra…

La nuova tappa di Regine d’Africa, la rubrica che ogni due giovedì presenta la storia di una squadra africana, è il Marocco e più precisamente Casablanca, dove gioca il Wydad Athletic Cup.

Innamorati di Oum Kalthoum

Come avvenne per molte squadre africane, tra cui l’al-Ahly del Cairo, la fondazione del Wydad Casablanca avvenne sullo sfondo della lotta per l’indipendenza nazionale e all’interno dei movimenti contro l’oppressione del protettorato. Casablanca era una città dotata di svariate piscine, ma per accedervi era necessario appartenere a un club, società create e gestite dagli europei. A metà degli anni ’30 i marocchini musulmani ed ebrei ottennero il permesso di aderire a questi club, ma presto il loro numero divenne troppo forte, creando delle tensioni tra gli europei e la popolazione indigena. Da questo nacque l’idea di un club totalmente marocchino, costruito per sfruttare le piscine e partecipare alle competizioni di pallanuoto.

Haj Mohamed Benjelloun e il dottor Haj Abedallatif Benjelloun Touimi, fondatori del Wydad, fecero richiesta di autorizzazione più volte alle autorità francesi, senza però ottenere risposta. Una volta ottenuta l’autorizzazione, le condizioni furono molto stringenti: al club era proibito avvicinarsi alla religione e alla politica e il comitato di dirigenza doveva essere spartito in parti uguali tra marocchini e francesi. Nonostante queste difficoltà l’8 maggio 1937 Benjelloun e Touimi poterono fondare la squadra. Fu Touimi a redarre gli statuti: fu sua la decisione di non limitare lo statuto alle attività natatorie, così da poter creare in futuro altre sezioni. L’anno successivo venne fondata la sezione di pallacanestro e nel 1939 il giornalista Père Jégo – figura leggendaria del calcio marocchino – fonderà la sezione calcistica, diventandone l’allenatore principale e il segretario generale.

Ci sono diverse spiegazioni riguardo al nome scelto per il club, Wydad, una parola araba che significa “amore”. La versione più accreditata è quella narrata dallo storico del club Ahmed Lahrizi, secondo cui la responsabilità del nome sarebbe da accreditarsi a uno dei membri fondatori, giunto in ritardo a una delle riunioni preliminari alla fondazione del club. La colpa del ritardo era un film della celebre diva egiziana Oum Kalthoum, attrice e cantante che aveva fatto il suo esordio cinematografico l’anno precedente in una storia ispirata alle Mille e Una Notte: un mercante deve vendere la schiava che ama dopo aver perso tutta la sua fortuna, ma il loro amore sopravvive e i due riescono a rimanere uniti. Il film fu una delle più grandi produzioni del tempo. Il titolo era Wydad, amore.

Anni di guerra, anni di indipendenza

I primi passi della squadra di calcio del Wydad Casablanca, che esordì nel settembre 1939 contro l’USM Casablanca, avvennero in concomitanza con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Le autorità fecero giocare per due stagioni una “Coppa di Guerra”, tornando nel 1941, sotto gli ordini del regime di Vichy, a far disputare il campionato, negando però al Wydad l’accesso alla prima divisione, comunque subito guadagnata sul campo.

L’identità marcatamente marocchina del Wydad, a differenza di altre squadre di calcio, avrebbe trasformato la squadra in un simbolo della lotta contro l’occupante straniero, in particolare in occasione delle partite con l’USM Casablanca, considerato simbolo della Francia coloniale. Si racconta che il Wydad si rifiutasse di giocare se la bandiera marocchina non veniva issata alla stessa altezza di quella francese e che uno dei giocaturi, Feu Abdeslam, in un’occasione abbia urinato in direzione dei musicisti che suonavano la Marsigliese. Tra i principali tifosi del Wydad figurava anche il principe ereditario Hassan II, che non esitava a scendere negli spogliatoi all’intervallo per incoraggiare la squadra.

A fine anni ’40 cominciarono ad arrivare i titoli: al primo, vinto nel 1948, ne seguirono altri tre consecutivi. Dal 1948 al 1950 il Wydad vinse anche tre volte di seguito il Challenge Louis Rivet, trofeo dedicato alle squadre dei protettorati francesi tunisino e marocchino e dell’Algeria Francese. Il sesto titolo di campionato, nel 1957, fu anche il primo guadagnato dopo l’indipendenza del paese arrivata l’anno precedente. Il club si era trovato di fronte a una decisione importante: era necessario continuare e perpetuare la fiamma che aveva illuminato il percorso dell’indipendenza, o la squadra, avendo compiuto la sua missione, doveva essere sciolta? La decisione fu quella di continuare, anche se dopo il titolo del 1957, la squadra dovette attendere altri nove anni prima di vincere ancora. Nel frattempo la squadra dovette affrontare la “maledizione” della Coupe du Trône: giocò quattro finali del trofeo, perdendole tutte (la prima in realtà fu un pareggio con il MC Oujda, ma le regole prevedevano che in caso di parità il trofeo sarebbe stato assegnato alla squadra che aveva segnato il primo gol). Il Wydad avrebbe dovuto attendere il 1970 per assicurarsi per la prima volta la Coppa.

Tra trofei continentali e anonimato

Il Wydad continuò a mietere successi alterni, brillando a metà anni ’70 con tre storici titoli consecutivi (1976, 1977, 1978) e poi tornando a vincere a fine anni ’80. Fu in questa occasione che il Wydad mietè i suoi primi trionfi internazionali, vincendo la Coppa dei Campioni Araba nel 1989 contro i sauditi dell’al-Hilal, la Coppa Afro-Asiatica contro gli iraniani del PAS Teheran nel 1993 e soprattutto la Coppa dei Campioni Africana del 1992, vinta battendo i sudanesi dell’al-Hilal 2-0 in finale.

I titoli degli anni ’90 furono il preludio di un lungo digiuno domestico, durato tredici anni e interrotto dalla vittoria in campionato nel 2006. Nel frattempo il Wydad vinse quattro volte la Coupe du Trône (1994, 1997, 1998, 2001), ottenendo anche un nuovo trionfo continentale con la vittoria in Coppa delle Coppe Africana nel 2002, ai danni dell’Asante Kotoko, battuto grazie alla regola dei gol fuori casa dopo un pareggio 2-2 aggregato (1-0 a Casablanca, 1-2 a Kumasi).

Attualmente la squadra, che ha vinto il suo ultimo titolo nazionale nel 2010, è allenata dal gallese John Toshack, leggenda del Liverpool ed ex allenatore del Real Madrid divenuto vero e proprio globetrotter del pallone, avendo allenato in Spagna, Portogallo, Galles, Turchia, Francia, Italia, Macedonia e Azerbaigian.

Palmares

17 campionati nazionali (1948, 1949, 1950, 1951, 1955, 1957, 1966, 1969, 1976, 1977, 1978, 1986, 1990, 1991, 1993, 2006, 2010)
9 coppe nazionali (1970, 1978, 1979, 1981, 1989, 1994, 1997, 1998, 2001)

1 Coppa dei Campioni Africana (1992)
1 Coppa delle Coppe Africana (2002)
1 Campionato Afro-Asiatico (1993)
1 Coppa dei Campioni Araba (1989)

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