CAN 2015, Day 9: Congo e Guinea Equatoriale, le squadre che vissero due volte

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Dopo due giornate senza nessuna eliminazione o qualificazione precoce, è arrivato il tempo dei verdetti. E i primi verdetti sono stati, come da tradizione della Coppa d’Africa, delle vere e proprie sorprese: a passare il turno per il gruppo A sono Guinea Equatoriale e Congo Brazzaville, mentre escono le favorite Burkina Faso e Gabon.

La Guinea Equatoriale ha vinto nettamente contro il Gabon, favorita del girone, smentendo tutti quelli che si aspettavano che quello del 2015 fosse il torneo di Aubameyang. Ha passato invece il turno la Nzalang Nacional di Esteban Becker. Un risultato per più motivi sorprendente: il Gabon è 67° nel ranking FIFA, la Guinea Equatoriale solo al 125° posto (la squadra peggio piazzata tra le sedici partecipanti); Esteban Becker ha preso la guida della Nzalang da appena tre settimane, proveniendo dalla nazionale femminile, e soprattutto la Guinea Equatoriale non sarebbe dovuta essere alla Coppa d’Africa, dopo la squalifica ricevuta durante le qualificazioni. Eppure, inaspettatamente, due mesi prima del torneo la Guinea si è trovata ripescata per il ritiro da organizzatore del Marocco e la conseguente squalifica e si trova a ospitare il torneo e a raggiungere uno storico quarto di finale. Ironia della sorte, a decidere tutto è stata proprio la partita contro il Gabon con cui la Guinea Equatoriale co-ospitò la Coppa d’Africa 2012.

Nemmeno il Congo di Claude Le Roy sarebbe dovuto essere qui, stando ai risultati del campo: il Ruanda aveva avuto la meglio sulla squadra allenata dal francese ai rigori nel secondo turno, ma il Congo era tornato in gara quando la CAF aveva riconosciuto che il Ruanda aveva schierato un giocatore in possesso di una doppia identità, Daddy Birori/Taddy Etekiama. Dopo il ripescaggio la squadra di Le Roy ha stupito il continente, eliminando la Nigeria campione in carica e ora passando il turno da prima del girone con una vittoria sul favoritissimo Burkina Faso, finalista nella scorsa edizione. E per Claude Le Roy si tratta del settimo quarto di finale su otto partecipazioni, alla guida di cinque squadre diverse.

GABON – GUINEA EQUATORIALE 0-2
10′ st rig. Balboa, 41′ st Ibán

Guai a prendere sottogamba gli avversari: il Gabon di Pierre-Emerick Aubameyang paga carissima la propria superbia e si fa eliminare dalla squadra sulla carta più debole del torneo. Il primo tempo è avaro di emozioni, eccettuato un colpo di testa di Aubameyang magistralmente neutralizzato dal portiere equatoguineano Ovono.

Il punteggio si sblocca a inizio ripresa, dal dischetto, quando Javier Balboa si fa atterrare in area da Lloyd Palun; è Balboa stesso a presentarsi dagli undici metri per portare la sua squadra in vantaggio. Nel finale arriva anche il raddoppio: a segnare è il diciannovenne Ibán, attaccante della seconda squadra del Valencia che ha fatto il proprio esordio proprio nella gara inaugurale del torneo e che segna così il proprio primo gol in nazionale, ribadendo di controbalzo in rete sulla respinta di un tiro di Nsue.

GABON – GUINEA EQUATORIALE 0-2
GABON: Ovono, Palun, Appindangoye, Ecuele Manga, Obiang (37′ st Lengoualama), Poko (24′ st Ndong), Bulot, Madinda, Kanga (32′ st Rogombe), Aubameyang, Evouna. All. Jorge Costa.
GUINEA EQUATORIALE: Ovono, Randy, Dani Evuy, Rui, Sipo, Zarandona, Ellong, Nsue E. (44′ st Nsue R.), Balboa, Senobua (23′ st Ibán), Fabiani (31′ st Juvenal). All. Becker.
GOL: 10′ st rig. Balboa, 41′ st Ibán

CONGO BRAZZAVILLE – BURKINA FASO 2-1
6′ st Bifouma, 42′ st Ondama | 41′ st Bancé

Il Congo di Claude Le Roy, l’allenatore con più esperienza in Coppa d’Africa, aveva bisogno di un pareggio per passare il turno: non si è accontentato e ha vinto, tornando in vantaggio repentinamente dopo esser stato raggiunto nel finale, per piazzarsi come prima nel girone. Deludente la prestazione del Burkina Faso, se si eccettua il disperato tentativo di ribaltare il risultato negli ultimi dieci minuti.

Primo tempo senza segnature, nonostante una lotta a due tra i rispettivi mattatori delle due squadre, il congolese Thievy Bifouma e il burkinabé Jonathan Pitroipa (capocannoniere delle qualificazioni, a secco nella fase finale). Il punteggio si sblocca a inizio della ripresa: è Bifouma, su un ottimo cross di Ferebory Doré, a marcare. Un gol viziato dalla posizione di fuorigioco di Doré, ma che concretizza la pressione crescente portata dai congolesi alla porta burkinabé.

Il Burkina Faso, unica squadra a non aver segnato nel primo turno e a secco anche nella seconda giornata, si risveglia solo nei dieci minuti finali: Aristide Bancé prima cerca di mandare a rete Bertrand Traoré del Chelsea, che però manda la palla a lato, poi Issiaka Ouédraogou mette la palla in rete sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Il primo gol burkinabé del torneo arriva dopo 266 minuti di digiuno dai piedi di Bancé, servito da un bellissimo cross di Ouédraogou. La partita sembra riaperta, con una manciata di minuti a disposizione per il Burkina Faso per cercare il secondo gol e la qualificazione, ma il Congo gela gli avversari a un solo minuto di distanza dal pareggio. La responsabilità è del portiere Germain Sanou e di una sua pessima respinta di pugno su una punizione di Delvin N’Dinga: la palla rimbalza addosso al congolese Fabrice Ondama e va a cadere implacabile in rete.

La disperata rincorsa del Burkina Faso non termina qui: nel finale concitato Alain Traoré prende la traversa con un tiro da fuori area. Troppo poco, troppo tardi per il Burkina Faso, che termina così una Coppa d’Africa molto deludente.

CONGO BRAZZAVILLE – BURKINA FASO 2-1
CONGO BRAZZAVILLE: Mafoumbi, Baudry, Babélé, N’Ganga, Bissiki, N’Dinga, Litsingi (44′ st Gandzé), Moutou, Oniangué, Doré (30′ st Ondama), Bifouma (18′ st Douniama). All. Le Roy.
BURKINA FASO: Sanou, Koffi, Yago, Koné B., Gouo (14′ st Bancé), Nakoulma (13′ st Traoré B.), Koné D., Kaboré, Traoré Ab. (28′ st Ouédraogo), Traoré Al., Pitroipa. All. Put.
GOL: 6′ st Bifouma, 42′ st Ondama | 41′ st Bancé

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