CAN 2015, semifinali: Costa d’Avorio in finale, ora o mai più!

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Decisa la prima finalista della Coppa d’Africa 2015: sarà la Costa d’Avorio ad affrontare la vincente tra Ghana e Guinea Equatoriale. Gli ivoriani hanno raggiunto la loro ultima finale proprio tre anni fa, quando il torneo era co-ospitato dalla Guinea Equatoriale e dal Gabon. Si tratta della terza finale per gli Elefanti dal 2006: in entrambe le occasioni dovettero però inchinarsi agli sfidanti (Egitto e Zambia) ai rigori, senza riuscire a replicare il successo del 1992, l’unico finora sulla bacheca della squadra. Anche in quel caso la finale si decise ai calci di rigore: in quell’occasione gli ivoriani si imposero 11-10 sul Ghana, una delle due possibili sfidanti per la finale di quest’anno.

Nel frattempo la Coppa d’Africa non ha smesso di far discutere: la notizia più importante è la squalifica di sei mesi comminata dalla CAF all’arbitro Rajindraparsad Seechurn, colpevole di una “prestazione scadente” nel quarto di finale tra Tunisia e Guinea Equatoriale, vinto dagli equatoguineani dopo un rigore discusso nel tempo di recupero e un gol da una punizione discutibile nei supplementari. L’arbitro, secondo la CAF, si è reso colpevole di “un’inaccettabile incapacità nel mantenere la calma e assicurarsi il controllo dei giocatori durante la partita”. Nonostante la multa, la CAF ha anche disposto sanzioni contro la Tunisia, dopo che alcuni giocatori hanno inseguito Seechurn nel tunnel e dopo le accuse della federazione di favoritismo della CAF verso gli equatoguineani: la CAF ha comminato una multa di 50.000 dollari e chiesto alla federcalcio tunisina di scusarsi ufficialmente, minacciando l’esclusione dalla prossima Coppa d’Africa, un gesto che ha portato Wadie Jary, presidente della federcalcio tunisina, a dimettersi dal CAF per protesta. Anche la federcalcio equatoguineana è stata sanzionata con una multa di 5.000 dollari per le mancanze nella gestione della sicurezza allo stadio.

Altre sanzioni sono invece state disposte dalla FIFA per il caso Diafra Sakho, l’attaccante senegalese non rilasciato dal West Ham per un infortunio e poi utilizzato in una partita di FA Cup: la squadra londinese dovrà pagare 71.000 sterline.

I tornei internazionali sono spesso forieri di ritiri: non sembra essere il caso del portiere congolese Robert Kidiaba, 39 anni, che ha smentito le voci secondo cui si sarebbe ritirato dopo il torneo, mettendo sul tavolo la possibilità di continuare a giocare. Si ritirerà invece il capitano algerino Madjid Bougherra, 33 anni, mentre i CT francesi Michel Dussuyer e Alain Giresse lasceranno i loro incarichi alla guida della Guinea Conakry e del Senegal. Resterà saldo al suo posto il CT dell’Algeria Christian Gourcuff, il cui contratto è stato rinnovato nonostante l’eliminazione ai quarti di finale contro la Costa d’Avorio.

RD CONGO – COSTA D’AVORIO 1-3
24′ pt rig. Bezua | 20′ pt Touré Y., 41′ pt Gervinho, 23′ st Kanon

Non basta una buona partenza alla RD Congo per piegare la Costa d’Avorio: al 6′ Jeremy Bokila costringe Sylvain Gbohouo a una parata impegnativa, evidenziando qualche insicurezza nella difesa ivoriana. Nonostante le difficoltà, è la Costa d’Avorio a passare per prima, colpendo con Yaya Touré: il capitano degli Elefanti è il primo ad arrivare su una palla vagante al limite dell’area, infilando Kidiaba di potenza.

Il Congo ristabilisce immediatamente la parità: Eric Bailly colpisce di braccio la palla in area e l’arbitro fischia rigore per la Repubblica Democratica. Al dischetto si presenta Dieumerci Mbokani: il tiro è angolato, Gbohouo quasi ci arriva ma la palla si insacca, vanificando dopo un minuto e mezzo il vantaggio ivoriano.

La Costa d’Avorio sembra innervosita, e Touré si prende un giallo prima che il Congo crei una nuova occasione con uno scambio tra Yannick Bolasie e Mbokani, neutralizzato da Gbohouo. Di nuovo, però, sono gli ivoriani a tornare in vantaggio: a segnare il 2-1 è Gervinho, servito in un 3 contro 2 da Wilfried Bony, qualche istante dopo aver preso la traversa di testa.

2-1 all’intervallo e Costa d’Avorio in dieci alla ripresa di gioco, per un inspiegabile ritardo di un minuto di Serge Aurier. Bolasie prova a impegnare Gbohouo e a tentare il pareggio, poi è il turno di Touré di chiamare in causa Kidiaba. A chiudere l’incontro è però Wilfried Kanon: Aurier incorna su un calcio d’angolo e, sulla respinta di Kidiaba, Kanon è pronto a ribadire in rete. La gara si conclude con un’occasione per parte: un velenoso colpo di testa congolese sventato da Gbohouo e un tiro di Gervinho bloccato da Kidiaba in uscita al limite dell’area.

RD CONGO – COSTA D’AVORIO 1-3
RD CONGO: Kidiaba, Mpeko, Kimwaki, Zakuani, Kasusula, Makiadi (34′ st Mubele), Mangulu, Cedrick (24′ st Kebano), Bokila, Bolasie, Bezua (16′ st Kabananga). All. Ibengé.
COSTA D’AVORIO: Gbohouo, Bailly, Touré K., Kanon, Aurier, Touré Y., Die, Tiéné (27′ st Diarrassouba), Gradel (17′ st Kalou), Bony (47′ st Traoré), Gervinho. All. Renard.
GOL: 24′ pt rig. Bezua | 20′ pt Touré Y., 41′ pt Gervinho, 23′ st Kanon

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