Coppa d’Africa, day 1: Girone A, equilibrio perfetto

Parità perfetta nella giornata d’esordio della Coppa d’Africa: entrambe le gare si chiudono sull’1-1, lasciando le squadre a pari punti. Non che manchino le cose da raccontare: i padroni di casa del Gabon che segnano la prima rete del torneo, trascinati da Aubameyang; l’emozione della Guinea-Bissau per la sua prima rete a una Coppa d’Africa; la fisicità e aggressività del Camerun capaci di mettere in difficoltà il Burkina Faso per oltre mezza partita; le parate audaci di Herve Koffi che tengono i burkinabé in gara e permettono loro di rimettersi in carreggiata. Insomma, è iniziata la Coppa d’Africa 2017!

CLASSIFICA GIRONE A: Gabon, Guinea-Bissau, Burkina Faso, Camerun 1.

GABON – GUINEA-BISSAU 1-1
52′ Aubameyang | 91′ Juary Soares
HIGHLIGHTS

(Calcio Romantico) La partita d’esordio della XXXI edizione della Coppa d’Africa è riservata, come d’abitudine, ai padroni di casa. Il Gabon, che nella sua storia non è mai andato oltre i quarti di finale, affronta la Guinea-Bissau al debutto nella fase finale del torneo. Pantere contro djurtus (licaoni), mutuando l’uso caro alle Nazionali africane di denotarsi attraverso appellativi. Esordio anche per Camacho, che è diventato allenatore dei padroni di casa a inizio dicembre 2016 e non ha ancora avuto la possibilità di giocare un match ufficiale.

Il primo tempo scorre via senza occasioni o quasi. Il Gabon attacca con continuità solo tra il 15′ e il 25′, ovvero quando Aubameyang entra nel gioco svariando un po’ su tutta la zona di attacco. L’unica occasione pericolosa in questo lasso di tempo se la procura Evouna, che controlla spalle alla porta, si volta e con un destro a giro sfiora la traversa. Due azioni, anzi due alleggerimenti di Dabo e di Zezinho e gli ampi gesti di Camacho convincono il Gabon a non rischiare troppo in avanti e ad attendere. Al 40′ Lemina di testa su punizione sfiora il palo, due minuti dopo è invece il guineano Tony Silva a concludere a lato in diagonale un contropiede originato da una goffa caduta di Evouna a limite dell’area avversaria.

A inizio ripresa arriva il break delle pantere. Bouanga scalda le mani di Mendes al 48′, è il primo tiro nello specchio di una delle due porte e prelude al vantaggio gabonese. Cross da sinistra di Evouna, Aubameyang disturba il centrale avversario Rudinilson senza commettere fallo e si muove verso il secondo palo, dove puntuale mette la palla Bouanga. L’attaccante del Borussia Dortmund non ha difficoltà a siglare l’1-0. Vantaggio e scommessa vinta per Camacho che ha fatto esordire in un match così importante il ventiduenne franco-gabonese Denis Bouanga, in pratica appena arrivato da Tours, dove gioca in Ligue 2.

Il Gabon, però, non insiste e la Guinea-Bissau fa capire subito di non volersi arrendere. Al 68′, su cross di Lemina, Aubameyang si coordina bene e gira al volo di poco a lato e questa diventa l’ultima minaccia portata verso la porta di Mendes. Ovono, dall’altra parte, non è che faccia un superlavoro, ma piano piano i djurtus si fanno sempre più pericolosi e, dopo aver mancato l’1-1 con una girata di Rudinilson (aveva qualcosa da farsi perdonare…), lo ottengono quando il 90′ è appena scoccato. In rete va l’altro centrale, Juary, in tuffo su punizione dalla trequarti di Zezinho.

Al fischio finale dell’arbitro egiziano Grisha scoppia la felicità sulla panchina di Baciro Candé. Per una nazione che per lungo tempo ha visto i suoi giovani calciatori prelevati e naturalizzati dalle squadre portoghesi è una grande soddisfazione e forse l’inizio di un cambio di rotta. Basta pensare che il centrocampista Francisco Santos ha optato per la nazionalità della Guinea-Bissau appena prima dell’inizio della Coppa e oggi ha fatto il suo esordio e che l’esterno Dabo solo quattro anni fa giocava con il Portogallo il Mondiale under 20.

Certo, dovrebbero anche smetterla di usare i colori rosso e verde per la divisa della Nazionale, per chiudere ancor di più col passato coloniale e… dare più possibilità a chi segue gli incontri di decifrare i numeri sulle magliette!

BURKINA FASO – CAMERUN 1-1
75′ Dayo | 35′ Moukandjo
HIGHLIGHTS

 (Damiano Benzoni, Africalcio) Il Burkina Faso butta quasi via la partita e poi la ripesca per il collo, il Camerun stupisce tutti per più di mezza partita, ma non chiude quando potrebbe. Questo il succo di un incontro combattuto e fisico allo Stade d’Angondje. Sono i burkinabé di Paulo Duarte a partire favoriti, forti della tecnica di Jonathan Pitroipa e Alain Traore, e lo fanno subito vedere con un lancio lungo per Pitroipa, che deposita la palla alle spalle di Fabrice Ondoa solo per farsi vedere la rete annullata per fuorigioco. Sul quarto d’ora una nuova occasione, una punizione respinta da Ondoa e il rimpallo mandato fuori da Bakary Kone.

Al 20′ però cambia qualcosa: le ali del Camerun, a sinistra Clinton N’Jie dell’Olympique Marsiglia, a destra Christian Bassogog del più umile Aalborg, cominciano a seminare pericolo nella metà campo burkinabé. La loro aggressività e la fisicità delle due punte Jacques Zoua e Benjamin Moukandjo sembrano intimidire il Burkina Faso, che lentamente scompare dai giochi. Al 20′ N’Jie intercetta una palla sulla trequarti e innesca la penetrazione di Bassogog in area, ma la palla si ferma sull’esterno della rete, ma è dopo la mezzora che il forcing camerunense si fa più intenso: Bassogog è pericoloso in un paio di occasioni, poi Moukandjo si procura un fallo al limite dell’area e trasforma la punizione da posizione centrale senza quasi prendere rincorsa.

Prima del riposo c’è tempo per un altro paio di brividi: al 42′ N’Jie si libera al tiro con una finta splendida, mentre al 45′ l’ala destra del Burkina Faso Prejuce Nakoulma viene liberato al tiro da una bella azione corale. Entrambe le conclusioni vengono deviate in corner. Nel recupero il Camerun ha un’occasione chiarissima di segnare: Moukandjo lancia la palla nella metà campo burkinabé, completamente sguarnita e preda della corsa esplosiva di Bassogog. Solo un intervento in scivolata al limite del fallo da parte del portiere burkinabé Herve Koffi salva la situazione.

Nella ripresa la gara continua a essere targata Camerun: al 58′ Zoua prova a sorprendere Koffi con una conclusione dalla distanza. Il portiere burkinabé riesce a neutralizzare il tiro e N’Jie sbaglia tutto ribattendo la respinta lontano dai pali. In quel momento il Camerun comincia a faticare, mentre il Burkina, graziato dagli interventi di Koffi e dalla fortuna, ritrova coraggio e comincia a costruire azioni insidiose. Il pareggio arriva a un quarto d’ora dalla fine sugli sviluppi di una punizione da posizione laterale: il tiro di Banou Diawara è respinto da Ondoa e rimbalza sulle teste di entrambi i difensori centrali del Burkina Faso. La marcatura va ascritta a Issoufou Dayo. Nel finale le sole emozioni rimaste sono le danze del pubblico e l’ingresso in campo di una leggenda come Aristide Bance, che riesce all’88’ a procurarsi un fallo al limite dell’area, senza però riuscire a incidere in maniera più ampia sull’incontro.

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