Coppa d’Africa, day 10: Niente da fare per l’Algeria, passa la Tunisia

Quanti rimpianti resteranno a Mahrez e compagni? L’Algeria non va oltre il pareggio nemmeno contro il Senegal già qualificato e, pur dimostrando a sprazzi il gioco per essere una delle dominatrici di Africa, anche in questa terza partita dimostra di accendere e spegnere troppo spesso l’interruttore. Certo, a peggiorare le cose c’è una Tunisia che subito chiude la sua gara contro lo Zimbabwe, rendendo ogni velleità di miracolo algerino vana. Ai quarti vanno i senegalesi di Aliou Cisse, ancora imbattuti e destinati a sfidare il Camerun, e i tunisini di Kasperczak, che dopo la sconfitta del primo turno hanno saputo ribaltare la situazione con due vittorie pesanti.

GRUPPO B, classifica finale: Senegal 7; Tunisia 6; Algeria 2; Zimbabwe 1.
Qualificate ai quarti: Senegal e Tunisia.

Il tabellone dei quarti:
Burkina Faso – Tunisia
Senegal – Camerun
1° Gruppo C – 2° Gruppo D
1° Gruppo D – 2° Gruppo C
Già qualificato il Ghana (Gruppo D)

La crudele ironia della contemporaneità ci regala due partite in cui vengono segnati la bellezza di dieci gol, l’unico dei quali valga qualcosa ai fini della classifica è il primo. La gara tra Tunisia e Zimbabwe inizia con una ventina di secondi di anticipo, mentre il primo minuto di Franceville vede il Senegal portarsi subito in attacco con un pressing feroce, anche se il ritmo si abbassa presto. Sembrano però proprio i Leoni del Teranga i padroni del campo. Eppure è l’Algeria a passare in vantaggio.

Si diceva di crudele ironia: quando Islam Slimani, smarcato sul secondo palo, insacca di destro un cross di Sofiane Hanni, la Tunisia è già passata in vantaggio da una manciata di secondi. A scoccare il tiro è Naïm Sliti, che raccoglie un calcio d’angolo messo fuori area dalla difesa, trovando la deviazione di Elisha Muroiwa, decisiva nel mettere fuori causa il portiere Tatenda Mkuruva. Entrambe le nordafricane sono in vantaggio, ma il risultato della Tunisia a Libreville mette fuori dai giochi l’Algeria.

Le Volpi del Deserto però continuano a spingere, e al 13′ da un corner Hanni mette in area una palla velenosa: sarebbe raddoppio, se solo Aïssa Mandi riuscisse ad allungarsi poco più per spingerla in rete. Al 21′ invece l’occasione è per il Senegal, con il portiere algerino Malik Asselah costretto ad allungarsi ai piedi di Moussa Sow, servito in area da Moussa Konaté. Ancora una volta, però, colpisce la crudele ironia: pochi secondi più tardi la Tunisia raddoppia, allontanando ogni possibilità di rimonta in classifica da parte dell’Algeria. A giustiziare le speranze algerine ci pensa Youssef Msakni, che imbambola la difesa dello Zimbabwe con un bellissimo uno-due con Sliti.

L’Algeria e Mahrez continuano però senza perdersi d’animo la loro missione di eroi tragici, costretti a portare a fondo il loro compito pur sapendosi sconfitti. Dopo la mezzora Riyad Mahrez inventa un uno-due di tacco con Yacine Brahimi, costringendo il portiere senegalese Khadim N’Diaye a mandare in corner. Pochi minuti più tardi arriva anche il terzo gol tunisino: Hamdi Nagguez mette una gran palla filtrante per Taha Yassine Khenissi, che dopo un bel movimento trafigge il portiere in scivolata.

Al 42′ ancora un gol, un flebile spiraglio di speranza che si apre per l’Algeria, quando lo Zimbabwe accorcia le distanze con Knowledge Musona: l’attaccante dell’Ostenda, dopo averci provato di sinistro qualche minuto prima, elude due avversari con un palleggio per poi sparare di destro sul secondo palo, siglando una delle reti più belle del torneo.
Ma, dicevamo, la crudele ironia: in un periodo di gioco concitato, fatto di squadre lunghissime e contrattacchi speculari e continui, pochi secondi dopo la rete di Musona, a Franceville il Senegal pareggia i giochi, con un bellissimo tiro al volo di controbalzo di Papa Diop. Se la tegola non bastasse, al 45′ arriva anche la quarta rete tunisina, con un rigore assegnato per un’evidente spinta di Costa Nhamoinesu su Khenissi e realizzato da Wahbi Khazri.

Al riposo Senegal e Algeria pareggiano, mentre la Tunisia festeggia un vantaggio di 4-1 sullo Zimbabwe. L’Algeria è fuori dai giochi, ma non sembra voler smettere di crederci. E così al 52′ Mahrez, lanciato lungo sulla destra, entra in area e crossa per Slimani, che stoppa di petto e tira in rete per la doppietta personale. La crudele ironia, stavolta, non ha nemmeno bisogno di spostarsi da Franceville a Libreville: non passa nemmeno un minuto quando Moussa Sow rimette i conti in pari con un diagonale fulminante scoccato dal limite dell’area su una palla vagante: 2-2.

L’ultima rete della serata è il gol di Tendai Ndoro dello Zimbabwe, entrato nella ripresa, che fissa il risultato di Libreville sul 4-2 per la Tunisia: altro gol inutile quanto di pregevole fattura, con un’ottima azione veloce e l’assist di Musona per Ndoro che, solo davanti al portiere, non sbaglia. Le emozioni non finiscono però, anche se l’Algeria si fa sempre più nervosa e stizzita, come dimostra la gomitata assestata da Slimani nel costato del portiere senegalese. Al 74′ Hanni costringe N’Diaye a una parata in due tempi, poi al 77′ verticalizza per Slimani, che manca i pali per un soffio. All’84’ è il subentrato Baghdad Bounedjah a impegnare N’Diaye, mentre un minuto più tardi, a maglie invertite, è Mohamed Diamé a impegnare Asselah.

Alla fine la partita inizia a trascinarsi, finendo persino un minuto dopo Tunisia – Zimbabwe, l’unica gara che doveva dire qualcosa a livello di classifica. E all’Algeria non resta che un mucchio di rimpianti.

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